martedì 27 marzo 2012

ROVI DI BOSCO



Un altro week end, un altro appuntamento saltato.
Perchè rispondere a un "ti chiamo" che sembra un ordine con un "chiamami quando vuoi" che fa tanto remissività, non significa davvero nulla.
E poi sentirsi per dirsi cosa?
Niente.
Come stai, che fai, come va il lavoro, la famiglia... le solite banalità che sostituiscono e coprono domande che non si possono fare ma che restano sottintese.
Sentirsi solo per il gusto di sentirsi, di non dimenticarsi, di volersi bene silenziosamente tra le righe di vite che scorrono parallele.
Un indugiare in un'attesa carica di mille fini, tutti ipotizzabili, nessuno realizzabile.
Un prenotarsi il posto certo in un futuro che non avverrà mai.


2 commenti:

Primo Ultimo ha detto...

Sono situazioni che conosco. Ma va così.

.come.fossi.acqua. ha detto...

primo, e quanto è dura certe volte.
ma è così, va così, non ci si può far nulla.