lunedì 5 ottobre 2015

IL PUSHER



"L'uso di questa sostanza bla bla bla... L'uso di quest'altra invece bla bla bla..."
A fronte dell'interessante conversazione (o monologo, secondo i punti di vista), ho chiesto se le conoscesse proprio tutte le sostanze dopanti & co.


"Certo, è il mio mestiere!", con orgoglio.


"Fai il pusher?", domando.


"Ma certo che no! Lavoro in palestra!", serio e quasi irritato.


Ho questo problema, con l'ironia che mi connota: non tutti la capiscono.
Quello che soprattutto non lascio intendere in modo evidente, è quanto trovi noiose certe questioni.
Tipo la roba che uno prende e le proteine che assume per pompare i muscoli in palestra.
Non me ne po' fregá de meno, eppure è il cavallo di battaglia di molti.
Soprattutto quando capita di mangiare alla stessa tavola.
Nel senso che io vedo cose tipo carne, pesce, verdure, pasta, dove qualcuno vede solo proteine, carboidrati, grassi e zuccheri.
Questo modo di intendere il cibo mi fa profonda tristezza.
E mi annoia, come troppe persone, ultimamente.
Mi è capitato di dirlo anche ad alcuni amici cui voglio bene.
Che arrivo fino ad un certo punto, con tutti, ma che poi non resisto, che mi scontro con cose che non mi appartengono, che mi annoio di sentire il solito circuito di lamentele sterili dalle quali nessuno ha la minima intenzione di uscire pur avendone la possibilità.
Sono talmente splendidi che mi dicono pure che ho ragione.
Ed io mi sento una merdina perché rimarco certi modi di fare che a me non appartengono, ma a qualcuno si.
E non ci va stretto dentro, ci sta bene.


Quella che non sta bene sono io.







2 commenti:

Eva C. ha detto...

Beh si.Leggere questo post,non so perché ha di nuovo stimolato il mio appetito.Sono 3 giorni che mangio no stop.Aiuto.

.come.fossi.acqua. ha detto...

:)))

Io sto a dipendenza cronica dal cioccolato, invece, questi giorni...