lunedì 30 novembre 2015

BREVE DECALOGO DEI RAPPORTI INTERPERSONALI CHE INSTAURO



Se ti chiamo e non rispondi, e non richiami, e non hai un motivo ragionevole per non aver risposto, non ti chiamo più.
Se ti invito a cena a casa e mi avverti che vieni o non vieni alle 20.00, non sei un ospite gradito nè quella sera nè dopo.
Se ti scrivo e non rispondi, o lo fai con ritardi inaccettabili, non ti scrivo più.
Se ti invito ad uscire e tu rifiuti o adduci impegni vari ed eventuali, o che tu lavori, come se io stessi a spasso, non ho ragione di invitarti nuovamente.
Se cerco di coinvolgerti in qualcosa di interessante e vuoi essere pregato/a, puoi rimanere tranquillamente a casa, perchè non prego nemmeno i Santi.
Se ti invito ad uscire e ti fai i calcoli su chi c'è, e a seconda di chi c'è decidi se uscire o meno con me, mi passa la voglia di invitarti di nuovo le volte successive.
Se ti presento indifferentemente i miei amici, e ci usciamo insieme, mentre i tuoi amici non so nemmeno chi siano, neanche la questione fosse coperta dal segreto di stato, e ad ogni modo non sono invitata mai ad uscire con loro, scordati che continuo ad invitarti.
Se ogni amico/a che ti presento diventa oggetto di ammiccamenti, seduzioni, o commenti improbabili, mentre i tuoi amici sono tutti intoccabili o impresentabili, o non li presenti perchè ne sei geloso/a, mi sembra ovvio che non ho alcun motivo di coinvolgerti nelle mie cose.
Se ogni volta che ci vediamo hai dimenticato il portafogli a casa o non hai prelevato, e pensi di mangiare, bere e fumare sulle mie spalle, non possiamo essere amici nè amanti.
Se ti comporti in modo imbarazzante o sconcio, l'ultima cosa che voglio è di farmi vedere in giro con te.
Se passi il tempo a farmi domande su quello che fanno gli altri e con chi, per fare del pettegolezzo da quattro soldi, non ho voglia di passare il mio tempo con te.
Se devi uscire con me per darti un tono, è bene che tu stia alla larga.

Continuo ad aumentare le distanze da alcune persone che evidentemente hanno difficoltà a rapportarsi a me.
Non pretendo di impormi a nessuno, e proprio per questo non tollero che altri si impongano a me.
Mi spiace rispondere a muso duro, ma talvolta devo farlo.
E mi sto regolando di conseguenza anche per quanto riguarda le uscite.
Basta accolli.
E se non riescono ad accollarsi da principio, e lo fanno dopo, mi sgancio.
Oppure me ne torno a casa prima.
Non ho più voglia di fare il comodo di nessuno.


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5 commenti:

sara-sky ha detto...

Condivido al 100%!

Eva C. ha detto...

Hai ragione.Son contenta di aver letto questo post perché ti giuro,condivido al 100%.Non so se sia un caso,ma evidentemente il mondo è pieno di persone da evitare.
Oggi ero molto depressa,per via di tutte queste situazioni assurde e questa gente che si comporta in questo modo così inaffidabile e gretto,però leggendo il tuo post mi rendo conto che il mio atteggiamento è sbagliato.Non sono io a dovermi deprimere.Devo incazzarmi piuttosto ed eliminare.Cancellare.Avrei voglia di scrivere a tutti non cercatemi più,sparite.Ma pare che la sincerità sia diventata da coglioni,quindi visto che la nuova moda è sparire,farò così anche io.Non cerco più nessuno e non rendo conto del mio distacco a nessuno.

anello apois ha detto...

Condivido a pieno, meglio avere le idee chiare e non amicizie di comodo che tanto poi alla fine non servono proprio a nulla. Magari però fosse così facile essere categorici purtroppo a volte permettiamo che queste situazioni si creino perchè magari siamo accecati dai momenti o dalle sensazioni che alcune persone ci provocano, per il resto ti quoto pienamente.

.come.fossi.acqua. ha detto...

Sara ed Eva, se l'educazione ed il garbo sono diventate merce rara, ed é la merce della quale disponiamo, meglio riservarla a poche persone che meritano.
Magari ci vuole un attimo di tempo per capire chi sono queste persone, ma in genere la gentucola ci mette poco a svelarsi.

.come.fossi.acqua. ha detto...

Anello a pois, capita a tutti di incappare con la gente sbagliata, opportunista, spiacevole, ma possiamo sempre allontanarla quando ce ne rendiamo conto o gli occhi che si erano accecati tornano a vedere.

Errare é umano, ma perseverare é diabolico.

E non ci sono scuse che tengano.