mercoledì 9 dicembre 2015

LO STUDIO UTILE





Ho studiato cosí tanto e continuo a studiare come davvero pochissime persone che conosco.


Eppure mi sento sempre in difetto, c'é sempre qualcosa che mi manca, qualcosa su cui aggiornarmi, o di cui fare esperienza.


Non mi occorrono altri titoli, specializzazioni, master, abilitazioni, perché ne ho fatto discreta scorta nel corso degli anni.


Mi domando, peró, nuovamente, se sia opportuno impiegare il tempo che avanza dal lavoro per mettermi a studiare in modo serio.


Accarezzo l'idea da tempo, e ogni volta il lavoro e altri problemi mi impediscono di portare fino in fondo questo piano, predisposto assieme ad altri da principio, e mai percorso.


Si tratta di affrontare un concorso di rilievo.


Un altro piano, considerata la compatibilità di alcuni esami che scelsi per caratterizzare i miei studi, prevedeva il conseguimento di un'altra laurea, e ci ho pensato seriamente, ne scrissi anche qui, ma ho avuto problemi di salute, ed è cosí saltato l'anno in corso.


Certo, potevo ugualmente iscrivermi, ma mi pesava bruciarmi mesi utili pagando tasse inutili.


Adesso c'é questo concorso che prevede anche il versamento di un obolo alle casse dello stato.


E che - ritengo in modo anacronistico ed anche anticostituzionale - prevede nel bando che a paritá di voti e titoli, verrá accordata una preferenza a coloro che hanno prolificato (congiunti o meno nel sacro vincolo del matrimonio) e agli uomini che hanno prestato servizio militare di leva.


Le donne mestruate, lavoratrici e single come me non meritano alcun tipo di considerazione, in tal senso.


Per me non é una questione di femminismo o maschilismo, é una mera questione di ragionevolezza ed eguaglianza.


E certe differenziazioni le trovo lesive di entrambi i principi di cui sopra, come se la preferenza fosse accordata a chi ha i capelli rossi, o biondi, o scuri.


Quale tipo di tutela e perché si vuole concederla solo a chi contribuisce alla continuazione della specie e a chi, suo malgrado, finché la leva era obbligatoria e prevista solo per gli uomini, é stato obbligato a fare il militare?


Probabilmente questo tipo di domanda fiorisce solo nella mia testa e certi dubbi sono sintomatici della mia cecitá o della mia ignoranza.


Faccio sin da ora un mea culpa poco sentito e molto di facciata.


Non ho ancora deciso se partecipare al concorso e sono agli sgoccioli per presentare la domanda.


Da un lato, il fatto di non avere una relazione né qualcosa di realmente interessante da fare (questo il mood, ultimamente) nel tempo libero, e nel contempo l'idea di puntare a qualcosa di piú rispetto a quello che ho giá raggiunto, mi stimolano a cimentarmi in questa nuova esperienza.


Relativamente nuova, perché la predisposi, mentre ero in attesa di portare a termine un altro percorso, per occupare il tempo in modo proficuo.


Costituirebbe un upgrade.


Non sono mai stata mani in mano, finora.


E non ho ragione di non provarci.


Studierò, come ho sempre fatto, sino al punto da rendermi impeccabile.
Inattaccabile.


Studierò, perché è questo l'unico strumento al quale ho sempre fatto ricorso per raggiungere i miei obiettivi, e sul quale ho potuto fare affidamento.


E se tutto va male, quel che ho da studiare mi tornerà comunque utile sul lavoro.


Il che è un incentivo notevole.

6 commenti:

Bulut ha detto...

Faccio il tifo per te!

Si', in effetti continuare a studiare arricchisce, almeno spiritualmente/mentalmente. Mantiene la mente giovane/allenata, secondo me.

sara-sky ha detto...

anche io faccio il tifo. Ho fatto la stessa scelta un'anno fa... è stata dura, ma non mi pento di nulla, anche se il concorso non è andato come avrei voluto. Ho cmq vinto la sfida con me stessa. ;)

Bill Lee ha detto...

Sei ammirevole,io invece ogni tanto ho bisogno di starmene con le mani in mano, sapere che non ho nulla da fare.

D'accordo con te su quelli che hanno fatto il militare ma, ovviamente, si da per scontato che chi ha figli a carico dovrebbe aver la precedenza.
E' palese che chi per il bando ha deciso di privilegiare queste categorie di persone l'ha fatto per altri motivi, altrimenti andrebbero esclusi gli "sposati senza figi" ed inclusi i single con figli.

Ah, e mi ha divertito il "Faccio sin da ora un mea culpa poco sentito e molto di facciata"

.come.fossi.acqua. ha detto...

Bulut, grazie... É quel che penso anche io.
Spremere le meningi é un buon allenamento sempre.

.come.fossi.acqua. ha detto...


Sara, grazie!
Io questo concorso l'ho tralasciato per tanti motivi.
Perché il piano a), quello premeditato dalla terza media, l'ho realizzato, e mi ha assorbito, ma non esaurito.
C'é altro che voglio provare.
E quindi perché no!
Anche se non lo supero mi tornerà utile.

.come.fossi.acqua. ha detto...


Bill, ma siccome che sono stronza, non capisco la ragione per cui come persona dovrei vedermi riconoscere qualcosa di meno perché non ho figli.
Come se il mio tempo valesse di meno.
Come se io valessi di meno solo perché non ho prolificato.

Piú che un'esigenza reale per me resta una discriminazione figlia di un retaggio culturale.

E non riesco a condividerla.

Sará perché prima di mettere al mondo figli che non so come sfamare ci ho pensato mille volte e non ne ho fatti.