mercoledì 24 febbraio 2016

L'ESTRO APPLICATO A MECCANISMI RIGIDI





Oggi, al lavoro, ho insinuato un tarlo affamato in una solida convinzione.


Comunque vada, ho fatto il possibile e l'impossibile, e per quanto stanca, sono tornata a casa soddisfatta.


E adesso vado al cinema a vedere "Perfetti sconosciuti", sperando di non crollare dal sonno sulla poltroncina rossa della sala.

4 commenti:

Bill Lee ha detto...

com'era il film, l'hai visto tutto?
Non so se guardarlo, non capisco se merita.

Comunque ho letto ora il post sulla nonna, mi è piaciuto tanto.

.come.fossi.acqua. ha detto...



Visto senza addormentarmi.
Su tutte le interpretazioni, Giallini e Mastandrea vincono, senza troppo impegno.
Il ruolo di buon padre di famiglia di Giallini é peró pressocché identico a quello ricoperto in un film similare, "Tutta colpa di Freud", dello stesso regista Paolo Genovese.
Quindi il gusto del "già visto" ha in qualche modo compromesso la curiosità per il personaggio, ai miei occhi, rendendomelo scontato.

L'idea del film é valida, ma la realizzazione, secondo me, non é propriamente all'altezza.

Da qui a definirlo un film bellissimo ce ne passa.
Non é uno dei film peggiori che ho visto e puó offrire spunti di riflessione per chi forse é cieco e non si rende conto del mondo in cui vive.


Peró io non capisco nulla di film e recitazione, questa é solo la mia opinione.


sara-sky ha detto...

a me il film è piaciuto...due ore trascorse serenamente. Riflessioni vere, e nessuna pretesa di banali soluzioni. Non è un capolavoro, ma si fa vedere

.come.fossi.acqua. ha detto...


sicuramente è uno spaccato della vita reale di molti.

una realtà che supera abbondantemente la fantasia, talvolta.

si lascia vedere, sono d'accordo con te, ma non lo trovo un capolavoro.