sabato 16 aprile 2016

E IL GIORNO DOPO GLI ADDI CHE INCONTRO SEMPRE QUALCUNO





Arrivo - non importa specificare dove - e c'é un tipo che non conosco.
Occhi belli e schivi, li cerco tra la gente che si muove nella stanza.
Mi guarda e me ne accorgo, rispondo con sguardi curiosi.
Esco fuori, lo noto con la coda dell'occhio che cincischia nei dintorni.
Saluto un tipo che conosco e mi aggancia, avvicinandosi.
Mi presento, gli chiedo chi sia, facendo un'affermazione di circostanza.
Fa caldo e ho giá dimenticato il suo nome, pur avendogli chiesto di ripetermelo.
Lui ricorda il mio, e al solito mi imbarazza.
Il tipo che conosciamo saluta e va via.
Rimaniamo sotto il sole cocente a sgocciolare mentre parliamo.
Si apre, timido a qualche sorriso, gli occhi belli piú spavaldi.
Gli dico che devo andar via e lo saluto.
Mentre raggiungo la macchina sento un passo svelto dietro le spalle:
"c.f.a., nemmeno un caffé?"
Con apparente indifferenza gli rispondo che ci vediamo al W per un caffé, e gli sorrido.
Ci incontreremo di nuovo, questo si.
Non so quanto mi incuriosisce, quanto sia incuriosito lui da me, quanto ci incuriosirà conoscerci.
Non metto limiti alla provvidenza, oggi.
Ce li avessi mai messi, poi...