mercoledì 31 agosto 2016

FERMATI



La voce è partita da un punto imperscrutabile del corpo ed è esplosa nella mente.

"Fermati", il che non significa abbandonare quel che faccio, il lavoro o i miei mille passatempi, ma continuarlo a fare rallentando di poco il ritmo, e ridistribuendo gli spazi, e me stessa nello spazio, pure.
Portandolo questo ritmo ad una dimensione più accettabile.

Per consentire alle cose di raggiungermi, senza seminarle per strada.
Per consentire loro di trattenersi un po' nella mia vita.

"Fermati" è un alt imposto al multitasking esasperato ed all'immediatezza estrema di ogni mia reazione.

- "I tempi ed i modi che il viaggio ti sta imponendo, sfuggendo ai tuoi disegni, sotto certi punti di vista, sono una sorta di messaggio che ti viene recapitato, per riflettere su te stessa"
- "Che tipo di messaggio pensi non riesca a carpire?"
- "Mentre fai una cosa, contemporaneamente ne fai un'altra, e un'altra ancora, mentre vivi, e pensi anche ad altro da fare... E lei fai tutte, e le fai per bene, nulla da dire. Sei sempre, però, così indaffarata a far tutto, che rischi di perdere qualcosa di fondamentale, nel contempo, o di non darle il giusto peso..."
- "Questo mio non fermarmi mai, non consente a nessuno di stare al passo, in effetti. Talvolta lascio indietro, paradossalmente, anche me stessa. Ho questa assurda pretesa di fare cento cose insieme, e ficcarci pure la centounesima, se riesco. Non sopporto di sprecare il mio tempo, o la mia vita. E questo stacanovismo esistenziale, hai ragione, mi fa lasciare, saltuariamente, qualcosa per strada. E integra gli estremi di uno spreco di tipo diverso"

La troppa fame e l'ingiusto spreco, insomma, gravitano sui piatti di una bilancia scandita dal tempo e non dal peso.

E metterli in equilibrio tra loro, che è un po' come trovare un equilibrio approssimativo e più stabile io stessa, è l'impresa nella quale intendo cimentarmi.

Rallento un attimo il ritmo, cercando di non andarci stretta.










6 commenti:

Apprendista Nocchiero ha detto...

Rallento spesso anche io, soprattutto mentre lavoro, per poter pensare con attenzione a cosa io stia facendo.
Nella vita serve anche, per vivere appieno ogni istante.
Sebra di perder tempo mentre in realtà lo si valorizza.

Bill Lee ha detto...

in effetti hai un ritmo frenetico anche nello scrivere, sei incredibile, ma quanto scrivi? Ma quante cose hai da dire? bello bello.

.come.fossi.acqua. ha detto...


Concordo sulla valorizzazione, anche a discapito dell'ottimizzazione, apprendista.

.come.fossi.acqua. ha detto...


Bill, a me sembra di ripetermi spesso e di non fare che piccolissimi passi verso nuove direzioni.

Bulut ha detto...

Sì, forse nel tuo caso un attimo di ritmi meno serrati andrebbe bene... almeno questa è l'idea che ho leggendoti. Però capisco che, se si è abituati a ritmi tali, è difficile rallentare...

.come.fossi.acqua. ha detto...


Bulut, già...
Difficile, ma me lo sono imposta.
Anche sul lavoro.