lunedì 26 settembre 2016

LE PERSONE CHE HANNO DA FARE MENTRE GLI STRONZI LAVORANO



Abbiamo appuntamento per lavoro, nel pomeriggio, da settimana scorsa.

Mi manda un messaggio per sapere se ci possiamo vedere prima.

No, rispondo, perchè devo terminare un altro lavoro urgente.

Mi ha mandato dieci messaggi di "Allora alle 5", "Ma alle 6?", "Alle 6.30 non si può fare?", "Alle 7.30 allora".

Perchè lei, che è casalinga, ha un funerale nel pomeriggio e si scoccia di andare prima, si scoccia di andare dopo, quindi lascia per ultimo l'appuntamento con me.

Come se io non avessi altro da fare che aspettare lei, o non fossi stanca, alle otto di sera, o non avessi il diritto di tornare a cena a casa ad un orario decente.

In fondo cosa vuoi che sia lavorare, per chi non fa un cazzo dalla mattina alla sera.

"Non puoi andare adesso?", chiedo.

Che domande faccio, pure io?
Adesso le donne campate riposano, o guardano programmi di spessore alla tv mentre oziano sul letto o sul divano, mica come le stronze che faticano perchè non le campa nessuno!

Pure io faccio il bucato, la spesa, cucino, faccio vita sociale, eppure devo pure faticare, guarda un po'!

Non posso incastrare i miei impegni di lavoro con l'unico impegno della tua giornata, mi spiace.

"Allora domattina!", mi fa.

No, forse non ci siamo capiti: io LAVORO, non sto a tua disposizione, che mi incastri tra un funerale, una spesa al Conad, o una sessione di shopping al centro commerciale.

Al primo che scrive che anche fare la casalinga o la mamma equivale a fare un lavoro, verrà risposto parecchio male.

Qua le casalinghe le facciamo tutte, e qualcuna si paga pure casa e bollette da sola.

Ci sono mamme che lavorano sodo, invece di rifugiarsi in modo esclusivo nella dimensione materna, perchè inabili a fare qualunque altra cosa nella vita.

Finiamola con l'accondiscendenza nei confronti di chi non ha fatto altro nella vita che accollarsi ad un uomo per farsi campare, o che usa la scusa dei figli che assorbono tempo ed energie per sottrarsi ad ogni tipo di impegno e sentirsi giustificata per ogni mancanza.

Perchè queste persone, alla fine, ti guardano pure con disprezzo, come se a te mancasse qualcosa, e non a loro che hanno vinto, nella vita, perchè si sono sposate e hanno fatto figli, mentre tu, non avendo trovato l'amore (e non avendo scelto la via dell'opportunità e della convenienza) ti sei trovata comunque un lavoro.

Mi rifiuto di stare a disposizione di donne del genere, che hanno diritto a riposarsi davanti alla tv, il pomeriggio, mentre io alzo il culo e vengo a lavoro.

E si, mi girano le scatole di avere a che fare con persone ridicole, credo si sia inteso.













6 commenti:

Kanachan ha detto...

Quanta ragione.
Io poi ci aggiungo anche quelle che pensano che tu vivi in funzione dei LORO figli. Già mi sono sorbita 2 volte il ritornello: "perchè zia K., quando eri appena nata, ci veniva sempre a trovare, adesso non si fa più vedere".
Alla prima volta ho abbozzato un sorriso imbarazzato.
Alla seconda volta ho detto che avevo una specie di vita sociale e mi faceva piacere, ogni tanto, uscire con altre amiche per un cinema o per una bevuta.
Alla terza volta.... penso che sbotterò di brutto!

.come.fossi.acqua. ha detto...



Kan, oggi ho raggiunto il limite.
E comunque si sono fatte le 20.00, anche se è venuta per tempo.
Pensa se veniva un'ora fa...

Capisco bene cosa intendi.
Come se la vita ruotasse attorno alle loro esigenze e ai loro figli.
Se avessero avuto qualche considerazione del prossimo in quanto amico o anche solo essere umano, non l'avrebbero considerato solo quale gancio per uscire e accaparrarsi un uomo o una donna per fidanzarsi o sposarsi e ritirarsi a vita coniugale.

perchè la verità è che se uno prima esce con te e poi sparisce quando si accasa, è perchè ti usa per i suoi comodi.

e se torna a farsi sentire per i regali di matrimonio, battesimo e comunione, di nuovo, lo scopo non è l'amicizia.

sbottare non ha senso.

sganciati, dileguati, non rispondere.

è più elegante, e non ti innervosisci.

Sara Scavolini ha detto...

Presente! Lavoratrice (impiegata), domestica e cuoca a casa e mamma di due gemelle. Aiuti in casa solo se strettamente indispensabile, altrimenti no!
Quella che hai descritto mi ricorda terribilmente qualcuno (e qui mi fermo).
Approvo quel che hai detto a me fanno una rabbia quando poi si lamentano pure che non riescono a trovare il tempo di far niente..

.come.fossi.acqua. ha detto...


Sara, le conosciamo tutti queste donne.
E la tolleranza che trovano dalle famiglie che le hanno educate così e dagli uomini che se le sono accollate come se fossero la croce di Cristo, non possono aspettarsela dalle donne - madri o meno - che lavorano.

Invece di sopportare certi atteggiamenti e farci parte del sistema che le giustifica, cominciamo a mettere i puntini sulle i.

sara-sky ha detto...

eh....come sparare sulla croce rossa. Io le metto sempre in riga quelle così...e cmq ci sono anche uomini così!

.come.fossi.acqua. ha detto...



vero, sara.
verissimo.
vanno messi in riga.