martedì 4 ottobre 2016

QUANDO LA GENTE TI PARLA SOLO DI LAVORO



Omettono un banale "come stai?" il più delle volte.
Li vedi da lontano che ti puntano, che qualcosa sicuramente devono chiedertelo.
Di tecnico, rognoso, specifico.
Di pesante.
Pour parler, certo.

"Non chiamatemi la mattina, non posso rispondervi il più delle volte" ha raccolto negli anni sveglie mattutine a partire dalle 7.00 del mattino, e telefonate insistenti nel corso della mattinata, che la vibrazione in tasca del cellulare era peggio delle pedane vibranti per sciogliere la cellulite che si vendevano un tempo (si vendono ancora?) in tv.

"Chiamatemi tarda mattinata" si traduce puntualmente in chiamate del primo pomeriggio.
Ovvero quando rientro per pranzo, o ho appena finito di pranzare e vorrei prendermi un caffè in tranquillità, o rilassarmi un attimo senza pensare a nulla, o lavare i piatti e fare il bucato a mano, senza tenere il cellulare incastrato tra l'orecchio e la spalla, sperando non mi caschi nell'acqua.

Io mi diverto a discutere sempre di lavoro, pure quando non lavoro.

E' la mia missione segreta: aggiustare il mondo con le mie modeste risorse.

Certo.

Poi dice che scappo sempre altrove, appena posso.
Dove nessuno mi conosce.
Dove nessuno mi chiede.
Dove posso godermi la libertà dal lavoro, per davvero.

Un'amica stamattina mi ha chiesto dove sia stata, di recente.
Proprio di recente da nessuna parte.
Corregge il tiro, mi chiede di questa estate.
Cosa importa dov'ero?
Con la testa sono già a dove andrò.




4 commenti:

Bulut ha detto...

Fai il bucato a mano? Che brava!

.come.fossi.acqua. ha detto...


Più che brava, una scema, lo so.
Mi piace così...

Nina ha detto...

Aggiustare il mondo con le mie modeste risorse.

Mi piace. Brava.

.come.fossi.acqua. ha detto...



Non lo sono mai abbastanza...