lunedì 30 gennaio 2017

QUEL CHE C'E' DA FARE E NON SI FA, E NON SI SA FARE


Sarebbe tutto più semplice se ci si decidesse a fare quel che c'è da fare.
Quello che si vuole fare.
Anche quello che non si sa fare.
Sebbene non si sappia fare.
Perchè si può imparare.
Senza badare ai condizionamenti, alle necessità.
Agli altri.

Ognuno ha i suoi demoni, ma miei riposano nella cenere.
C'è fuoco che arde, ma non sono loro.
Sono io.
Sono fuoco.

E non è più come fossi acqua da un po'.
Sono solo fuoco, ormai.
Un triangolino rosso che rivolge la sua punta al cielo, come due mani giunte in preghiera.

E se la preghiera è un messaggio che aspetta di essere recapitato per essere esaudito, in qualche modo, la mia, reiterata a più riprese, non è giunta.
Non è esaudibile.
Da chi, poi?

Io non credo.
Sarà per questo che la mia preghiera non giunge.
Le mancano le ali della fede per volare verso l'alto.
E quindi rimane soggetta alla gravità, e mi resta dentro, come un macigno che spinge verso il basso, in un abisso nel quale non so precipitare.




2 commenti:

Bill Lee ha detto...


"E non è più come fossi acqua da un pò".


E le ali della fede, ti mancano??? Ne senti l'esigenza?

Uno dei miei cugini ha conosciuto una ragazza e da ateo/rastafariano è diventato testimone di geova. Poi non s'è più fatto vedere in giro. Saranno passati quattro anni.


Sul precipitare negli abissi io me le cavo abbastanza bene, se dici ti spiego.

.come.fossi.acqua. ha detto...


Bill, è qualcosa che non mi è mai mancato.
La sua assenza, anzi, e il fatto di non sentire il peso di alcuna esigenza in tal senso, li ho considerati indici del concetto di libertà cui ho aderito.
Immagino sembri un discorso folle e contorto, e probabilmente lo è.
Non ho pezze di appoggio, e non solo per scelta personale.
E non per denigrare le pezze d'appoggio altrui.
Non c'è nulla di eroico, nella scelta che ho fatto.

È il dubbio, il punto.
Il dubbio di poter accogliere una diversa prospettiva e non essere intellettualmente ed emotivamente all'altezza.
E non parlo di indottrinamento da parte di qualcuno o per qualcuno.
Parlo davvero solo di me stessa, e di un approccio in evoluzione che devo stabilire da che parte dirigere.
E mi rendo conto che non è la fede, o l'esigenza della fede, che vorrei soddisfare, ma la curiosità.
La sete.