martedì 21 febbraio 2017

INFLUENZA, BRAIN STORMING E SCONTI PER DUE



Dopo lo sconto per il treno, mi arriva lo sconto per l'aereo.
A patto che prenoti un viaggio per due persone.
Il punto è proprio questo: sarà capitato solo un paio di volte di viaggiare in compagnia, negli ultimi anni.
I miei biglietti aerei sono per me.
Talvolta anche di sola andata o di solo ritorno, perché mi piace usare altri mezzi, per spostarmi, ed è raro che dopo una settimana rimanga nello stesso posto, per cui in genere riparto da un'altra località.
A meno di non poter organizzare un viaggio "circolare" che mi consenta di tornare al punto di partenza.
Detto ciò, ho un bello sconto di cui potrei usufruire solo se decidessi di partire in compagnia.
Considerato l'importo base dei biglietti, ho in mente di realizzare un pensiero che ho da tempo.
Di portare una persona in un posto in cui sarebbe sempre voluta andare.

Ho deciso di cambiare l'assetto della mia scrivania.
Per passare dal brain storming alla sintesi, non posso più prendere appunti mentali o su foglietti.
Mi occorre un bel pezzo di carta su cui scrivere e fantasticare.
Sarà pure estro artistico, ma considerato come lo applico al lavoro, e l'utilità manifesta delle sue esplicazioni, merita più spazio possibile.

Ho l'influenza.
E non solo quella.
Ho misurato la febbre a casa dei miei.
Non ho termometri a casa.
E già che c'ero, ho preso anche una tachipirina.
Perché non ho nemmeno medicine a casa, salvo residui di cose specifiche che mi sono servite nel corso degli anni.
Ho preso un antinfiammatorio perché qualcuno ha insistito che lo prendessi.
Sto decisamente male, ma lascio che sfoghi naturalmente.
Tra un paio di giorni, magari già domani, sarà passato.

Mi domando cosa sia accaduto realmente.
Se sia stata suggestione.
Le sensazioni che ho avvertito, però, sono state abbastanza penetranti, autonome ed indipendenti da qualunque suggestione.
Io lo so cos'è, ma non posso spiegarne.
Perché esiste nella sua inconsistenza e non ha un nome.
Non ha una categoria scientifica in cui inserirsi.
Esiste dentro di me, sono io, questa cosa che non ha un nome.
Brucia.
E brucia tutto.
E brilla.
Ed anche se di suo non ha scopi, io ho i miei.
Scopi che per me sono legittimi e che intendo perseguire.





3 commenti:

Apprendista Nocchiero ha detto...

Fino a qualche anno fa, nemmeno io tenevo medicinali in casa. Lasciavo che le influenze (una ogni due anni, forse) mi prendessero e mi tenessero a letto (una notte, poi stavo in piedi).
A combattere l'influenza, solo una tazza di te fumante, corretto con grappa, per rilassare i nervi, per farmi dormire e scaldare, un pigiama pesante ed un piumone, per farmi sudare.
Passavo una notte intensa fra vapori e sudori, per poi risvegliarmi al mattino un po' intontito ma sano, pronto per affrontare la giornata.

Bill Lee ha detto...


thè e grappa?
Sei un eroe.

.come.fossi.acqua. ha detto...


io alla tachipirina cedo in caso di febbre alta o di influenza seria.

per il resto come te, salvo la grappa.