mercoledì 22 febbraio 2017

UN'ATTRICE PER SEGRETARIA



Ad una cena a casa di amici, di recente, mi è capitato questo fatto che reputo assolutamente soprendente, ma è solamente sintomatico delle anomalie che affliggono buona parte della fauna maschile locale.

Mentre servono l'antipasto, compare sulla porta d'ingresso della sala una ragazza.
La copia sputata di una famossissima e - neanche a dirlo - bellissima attrice di fama internazionale.
Resto a bocca aperta.

Sono l'unica a notare questa somiglianza disarmante.
L'unica a sentirsi interdetta da tanta bellezza.
L'unica sorpresa.

Lei si muove quasi invisibile nella stanza, nella quale nessuno si accorge realmente della sua presenza.

Chiedo agli amici chi sia.
Mi rispondono "la segretaria", come se la sua vita si riducesse al mestiere che svolge e quest'ultimo avesse un'accezione chiaramente insignificante.

"Possibile che nessuno abbia notato la somiglianza con Marion Cotillard?"
"Chi?", mi risponde più d'uno.
"L'attrice francese!", esclamo seria.
"Ah si, vero. Le somiglia molto", come se fosse un dettaglio trascurabile.

Il compagno, un ragazzo mediamente simpatico, ma con una fisicità decisamente meno significativa ed interessante della sua, le ha stazionato a fasi alterne, accanto, buona parte della serata, prendendo il sopravvento nella coppia, e relegando lei a silenziosa presenza.

E' vero che la medesima bellezza, sorretta da personalità diverse, può acquistare o perdere d'intensità.

Nel paesello in cui vivo, però, una bellezza tale, naturale, senza costruzioni, che riporta alla mente una famosa attrice per la somiglianza evidente dei tratti, non viene quasi vista.

Non viene riconosciuta.

E, laddove riconosciuta, troppo spesso qualcuno si sente in obbligo di mortificarla.

Ed è questo che avviene: buona parte della fauna maschile, troppo presa da se stessa, e afflitta da complessi di ogni sorta, ritiene che anche la più bella, la più interessante, la più in gamba abbia però quel difettuccio insignificante che la rende inadeguata ai propri altissimi standard da principe.

Senza considerare che, se c'è qualcuno che è ben lontano dall'essere principe e allineato a standard di decenza fisica, intellettuale e morale, è proprio lui, l'uomo medio, completamente privo di qualità da spendere in una conoscenza amichevole quanto in una relazione.



6 commenti:

Bill Lee ha detto...


T'assicuro che i miei amici, che rappresentano perfettamente l'uomo medio, se vedessero una che assomiglia a Marion Cotillard entrare in una stanza, si girerebbero tutti ed inizierebbero a fare commenti sul suo aspetto fisico e sui modi in cui vorrebbero scoparla.
Senza in alcun modo mortificarla o renderla inadeguata, anzi, ergendola a dea della sala.

Ovviamente loro non sanno chi sia, la Cotillard.Ma questo è ininfluente.

.come.fossi.acqua. ha detto...



bill, tu e i tuoi amici appartenete ad un'altra area geografica.

qui, l'uomo medio, ci ha veramente ucciso la salute a noi donne!

Apprendista Nocchiero ha detto...

Insomma nel tuo paesino esiste Belle ma nessuno si erge ad interpretare Gaston?

Non so, penso che se una ragazza di tale bellezza entrasse, chiunque nella mia compagnia si girerebbe (anche le donne, sì).
Poi, ehi, la Cotillard a me non attrae particolarmente, ma questi sono gusti.

.come.fossi.acqua. ha detto...



apprendista, qua sono morti e non se ne sono accorti.

la Cotillard è sublime!

sono certamente gusti, ma ti volti a guardarla comunque.

sara-sky ha detto...

:(
concordo ...l'uomo medio che conosco io preferisce una angelina jolie o peggio una belen rodriguez ad una marion cotillard

.come.fossi.acqua. ha detto...


sara, le versioni trash delle prime, pure.

che disastro...