domenica 13 agosto 2017

DISCIPLINARSI



Qualcuno e qualcosa stanno disperatamente​ cercando di disciplinarmi.
Sono insofferente a qualunque tipo di gerarchia, reagisco ad ogni tipo di atto di forza, non mi piego se non rarissimamente o addirittura mai.

In questo esatto momento sono soggetta a un esercizio di disciplina specifico.
Vorrei ma non posso fare una cosa.
Il non farla, implica rispetto e misura.
E mi atterrò a questa nuova disciplina, perché mi sembra necessaria.


Mentre pigio le dita sul cellulare per scrivere, sento il dolore provocato dalle martellate sbagliate (almeno tre) che mi sono data, poco fa, per fissare un rivestimento alla parete.

Domattina devo alzarmi presto per completare tutto, e sono immancabilmente stanca.

Non ho nemmeno cenato.

Se qualcuno non ha divorato tutte le ciambelline, vado a intingerne qualcuna nella marmellata.

Mi sono appena ricordata che dovevo fare la crostata, ma è tardi, e oggi ho usato due uova delle tre rimaste, per fare la sorta di torta rustica che faccio con la pasta sfoglia, e dovrei ridurre la porzione.

Uscirebbe una crostatina, da mangiare tra oltre un'ora.

O quanto meno da alzarsi dal letto e spegnere il forno.

Ho fame.

C'è gente che urla e schiamazza, in strada, e cani che abbaiano; le macchine si muovono rapide sull'asfalto che trattiene, ancora adesso, il calore della giornata.

Ho fame sul serio, ma se vado in cucina, dopo la ciambellina, mi friggo una spinacina.

E poi un contorno non ce lo faccio vicino?

Mangerei volentieri uno spaghettino aglio, olio e peperoncino...


2 commenti:

M. ha detto...

Oh my God !!!!!
Questa è fame seria O_o

.come.fossi.acqua. ha detto...



Debbo disciplinarmi...