martedì 15 agosto 2017

GENTE CHE ABITA QUESTA TERRA CHE IO STESSA ABITO



Urgenza veterinaria, fisso un appuntamento con un'amica per ieri mattina.
L'urgenza, come la stessa parola significa, non ammette di essere rinviata nel tempo.
La chiamo un'ora prima dell'appuntamento, per chiederle se possiamo posticipare al pomeriggio, perché ho avuto un imprevisto.
Mi dice che non è possibile, perché deve partire.
Le dico che allora non importa, che faccio i salti mortali per arrivare all'appuntamento come fissato.
Mi dice che in effetti è un po' complicato anche la mattina, che ha molto da fare.
Che potevamo vederci tranquillamente lunedì prossimo.
Le ho chiesto se fosse sicura.

Certo, mi ha risposto, disdicendo all'ultimo momento l'impegno preso.



Vedo la sera su fb che, lungi dal partire, è stata qui al mare tutto il giorno, tra fenicotteri rosa gonfiabili, formato ciambella da mare, e la sera in un noto locale con altri amici.
La vita di ciascuno è sacrosanta, così come le ferie, e non occorre inventarsi bugie, per preservarle.
Basta essere onesti, dire "è la vigilia di ferragosto, non ho voglia di lavorare", e passare l'urgenza ad un collega fidato, invece di rinviare per non perdere la possibilità della prestazione.

Nel pesare tra il lucro che sarebbe derivato dalla visita posticipata per non perdere il ferragosto e non passare la palla ad un collega, e la possibilità che la salute dell'animale fosse irrimediabilmente compromessa dall'aggravarsi del suo stato, lei ha preferito la prima opzione.

Trovo la scelta terrificante, e superficiali i consigli e le rassicurazioni che ha inteso darmi telefonicamente, per incentivarmi a portarglielo la settimana prossima.

Stamattina, preoccupata per le sue condizioni, ho deciso di non aspettare oltre e di portarlo in una clinica veterinaria aperta anche nei giorni festivi, e di cui ho sentito parlare molto bene.

Ho pagato esattamente il doppio di quanto avrei pagato ieri, perché oggi è Ferragosto, ma considerato che abbiamo preso appena in tempo tra le mani la questione, prima che il problema pregiudicasse irrimediabilmente e a vita la sua salute - già compromessa - non me ne lamento.

Sono molto arrabbiata con questa donna superficiale e corrotta dall'avidità, e per come ha messo a repentaglio la vita di una creatura indifesa.

Sono arrabbiata con me stessa, perché ieri le ho creduto, e ho aspettato sino ad oggi, e ho perso un giorno, mentre potevo anticipargli le cure di cui ha bisogno.




6 commenti:

Bulut ha detto...

Hai ragione, altamente non professionale come si è comportata la tua conoscente.
Cosa succederebbe se fosse un medico "per umani" a fare lo stesso?
Doveva passarti ad un suo collega, se fosse davvero degna del suo mestiere (che, suppongo, un veterinario dovrebbe sentire compassione anche, per i suoi "pazienti". Pensare freddamente, ok, ma avendo anche in testa di non causare sofferenza gratuita prolungando l'attesa...

Bill Lee ha detto...


La gente è tracotante.

.come.fossi.acqua. ha detto...



Bulut, è stata sconcia.
Siamo ben al di là del pensare freddamente.
Sta completamente fuori di testa.

.come.fossi.acqua. ha detto...



Bill, certe volte la gente fa proprio schifo.

sara-sky ha detto...

ma che tristezza.... un comportamento assurdo

.come.fossi.acqua. ha detto...



sara, si.
terribile.