lunedì 5 febbraio 2018

VINO E STRACCHINO



Ecco, finire di studiare ha questo sapore qui.

Del vino e dello stracchino consumati davanti uno schermo a sentire la musica più recente degli artisti che seguo, pubblicata sui canali ufficiali, a leggere articoli di attualità che non hanno stretta attinenza con la materia che ha dominato le mie giornate da mesi a questa parte (un esempio tra tutti, la recentissima scoperta della tomba di una sacerdotessa egiziana, con degli affreschi in ottimo stato di conservazione, che meraviglia. Che meraviglia leggere di queste cose!).

Ha il sapore della testa che viaggia a mille, e che reclama un riposo cui non riesce a cedere.

Prima che mi preparo uno spaghetto aglio e olio ed erba cipollina, e magari un'acciughina, che poi coi capperi è la morte sua, sarebbe bene che mi mettessi a letto a dormire.

Ma ho fame.

Vi giuro che ho una fame che non so come tenere a bada.

Ho fame e mi sono riempita di nuovo il bicchiere con quel Chianti che ho aperto in solitaria e che praticamente ho finito (la bottiglia vuota illuminata dalla luce che campeggia sopra la mia testa mi fa una tristezza terribile).

E ho tagliato del formaggio (dove avrò messo quella marmellata agrodolce che se ci aggiungo pure un po' di peperoncino è la fine del mondo?).

Mentre ne scrivo, il formaggio è finito, e pure il vino.

E domani devo pure lavorare, ed ho ancora fame e sete, e leggo notizie e ascolto musica, e la testa viaggia a mille all'ora.

Cederei un po' di questa adrenalina e tensione a costo zero ad altri, ma debbo smaltirla, come fosse ebrezza alcolica, come fosse uno stupefacente iniettato direttamente in vena (proprio a me, agofobica all'ennesima potenza), e che invece è solo la vita arretrata che bussa alla porta per riguadagnare il terreno che le ho sottratto.

Chi non ha alcun tipo di turbamento, davvero, come fa?

Chi non se la gioca mai, chi non scommette mai, chi non rischia, davvero, come diamine fa?

Che voglia terribile di uno spaghetto aglio e olio, ed erba cipollina, e magari un'acciughina, che poi coi capperi è la morte sua...

Che fame.

Davvero, che fame!





6 commenti:

Bulut ha detto...

...a leggere è venuta fame anche a me!

:D

Buon appetito!

(E sì, ce la farai)

Bill Lee ha detto...


Ciao, per quanto riguarda Vonnegut, il romanzo più famoso è Mattatoio 5. Dicono sia anche il migliore.

Personalmente, quelli che mi hanno fatto innamorare di lui sono stati "Dio la benedica Mr Rosewater", seguito da "La colazione dei campioni" , che non è proprio un sequel ma riprende alcuni dei personaggi da Mr Rosewater.

Quindi, parti con Mattatoio o Mr Rosewater. 50/50 scegli tu.

L importante è che poi mi fai sapere che ne pensi

.come.fossi.acqua. ha detto...



Bulut, si é fatto giorno e ho fame ancora! :))

.come.fossi.acqua. ha detto...



Li cerco e ti dico, Bill!

sara-sky ha detto...

:) la fame è buon segno! ;)

.come.fossi.acqua. ha detto...


Segno che comincio a recuperare.
Solo che il corpo non é più abituato.
Ho bisogno solo di una manciata di giorni ancora, per rimettermi in sesto.