venerdì 30 aprile 2021

Un giorno qualunque, un giorno diverso da tutti

 

Ho lanciato la moneta.

Dove atterra lo decide lei.

Una telefonata, inaspettata.

Un appuntamento.

Un si.

Occhi che sorridono sopra la mascherina.

I miei occhi che ricambiano il sorriso.

E la fiducia.


Adesso si vedrà.

La moneta rotolerà per un po', fino a fermarsi, poco più in là.

Un'altra fase di vita in forse.

Un nuovo percorso, già sfiorato, di nuovo davanti agli occhi come un miraggio poco lontano, a un soffio dalle mani che si tendono per raggiungerlo.


Sono tornata a casa e ho trovato una foresta pluviale fuori al balcone più ombreggiato.

"Come farai a gestire questi piccini, se questa cosa va in porto?", la domanda di mia madre.

E quella che mi martella nella testa da che mi sono stati lasciati qui, senza preoccuparsi di come avrei fatto da sola a prendermene cura.

Dovrò trovare una soluzione.

Ne dovrò trovare molte.

E non é semplice.





sabato 24 aprile 2021

LE MANI NELLA TERRA

 

Ho messo un bel vestito, oggi, gli stivali con il tacco basso, e sono passata a prendere mia madre per andare a fare un giro per vivai.

Lei doveva completare l'orto sospeso con ortaggi di stagione e peperoncini piccanti, io dovevo prendere i  pomodorini gialli che adoro, una felce di cui mi ero incapricciata, e un altro paio di piante.

Mentre guidavo, ho visto da lontano la bouganville che cercavo, quella rossa, che spiccava tra quelle fucsia e quelle arancioni, e mi sono risolta a prenderla.

Domattina metterò in vaso anche gli asparagi e le zucchine con il fiore.


Creo piccoli angoli di relax, di cui godo insieme ai miei piccoli pelosi.


Riorganizzo questa casa e questa vita, come fossero giardini in fiore.









martedì 20 aprile 2021

NELLA PIOGGIA, SOTTILE E FITTA

 

Ho mosso passi svelti fino al mare, in cerca di ossigeno e sale.

La sabbia compatta sotto i piedi, piccole onde contro le scogliere, ho sorriso.

Mi sento viva, e la mia esistenza torna ad avere un senso che da un lato mi appartiene, dall'altro mi prescinde.


La sensazione di essere sola al mondo, ma solida, si amplifica terribilmente quando mi ritrovo davanti al mare, nella solitudine della pioggia che si alterna a timidi raggi di sole.

La luce cambia in un attimo, così i colori, e i pensieri scorrono rapidi, non li trattengo.

Non mi ci arrovello.

Respiro, l'attività più ovvia, quella meno scontata, negli ultimi anni.

Ritrovo la dignità di un essere umano non più seviziato senza tregua nel proprio intimo.

E l'unica coltre buia che i miei occhi percepiscono é quella delle nuvole di pioggia adagiate sull'orizzonte, in lontananza, sconfitte da nuvole rosa che si approssimano alla riva.


Sotto la pioggia, il rumore dei passi viene inghiottito, come le orme, rapidamente dal mare.

La sabbia torna alla sua compostezza, ed io alla mia.

Come nulla fosse accaduto.

Come non fosse mai stata calpestata.


Sono viva, e questo per me é già notevole.












sabato 17 aprile 2021

DOLCI AL MIELE

 

Bussano alla porta.

A quest'ora, di sabato.

Mentre faccio ordine, a casa.

"Questi sono per te!", mi dice la vicina porgendomi un piccolo vassoio con i dolci al miele tipici del suo paese.

Stavo per scoppiare a piangere, ma mi sono trattenuta.

L'ho ringraziata a voce, non potendola abbracciare.

Penso che questa tristezza che ho addosso riecheggi per la tromba delle scale e bussi silenziosamente alle porte degli altri inquilini (talvolta sotto forma di un silenzio assordante, talvolta attraverso le note che strimpello sulla chitarra).

Mi usano una gentilezza che quasi mi commuove.

Sanno ciò che hanno visto e sentito nel tempo, con i loro occhi.

Non sanno il resto, che é molto peggio, ma qualcosa lo hanno intuito.


Un disprezzo simile per la vita, io, non l'avevo mai conosciuto.

Nei confronti della vita in generale, della mia stessa vita, e di quella del figlio che stavamo provando a concepire.

La mela non cade lontano dal ramo dell'albero da cui proviene.

E certi alberi sono completamente marci.

La mia buona fede e i miei sentimenti hanno incontrato la più bieca manipolazione ed un disagio esistenziale tale da fare orrore.

Tutto é alle mie spalle, ormai, ed i giorni spolverano distanza e cicatrizzano le ferite ancora aperte.

Ho ballato con il demonio, senza saperlo da principio, ma dentro di me c'è più luce che tenebra.

Il fuoco che mi arde dentro non somiglia in niente alle fiamme dell'inferno.

Chi ha il demonio che gli balla dentro non può confidare nemmeno nel tempo, per star meglio.

Le fiamme dell'inferno bruciano e consumano, producono morte, disperdono cenere al vento.


Mi distraggo pensando ad altro e ad altri.

Torno a farmi bella, più di prima.

Oriento me stessa verso nuove possibilità di vita.










giovedì 15 aprile 2021

BIDIMENSIONALI

Non sono di questa specie qui.

Mai stata bidimensionale, di pochi argomenti, di pochi movimenti.

Vivo nelle sfumature, tra le note, nelle macchie di colore d'acquerello che divagano sul foglio, oltre i perimetri del disegno tracciato.

Vivo nelle altezze, nei deserti, negli abissi del mare, e sempre mi levo in aria come Icaro, con un paio d'ali posticce, e brucio al sole.

E precipito.

E torno a costruire ali più forti.



Le tenebre non mi avranno.




























venerdì 9 aprile 2021

LA DELICATEZZA

 

La delicatezza non appartiene al genere umano.

In certi rapporti, in cui si é obbligati a misurarsi, ad esempio per ragioni di lavoro, l'assenza di delicatezza é ancora più tangibile.

Capisco sia un percorso ad ostacoli, però, per favore, delicatezza é l'unica cosa che chiedo.

Per favore, se delicatezza non é nelle vostre corde, trascuratemi, mi verrebbe da dire loro (in realtà l'ho detto, in un paio di occasioni, in cui si imponeva una presa di posizione e di distanze da situazioni che umanamente, prima che professionalmente, non condividevo).

Fate finta che non esisto.

Non trascinatemi a bordo ring a vedere i vostri ego che si scazzottano.

Non me ne frega niente.

Non me ne frega più niente di niente.


Aspetto l'estate e il colore giusto per fare il giro delle isole e tuffarmi nel blu.

Voglio le apnee piene nel blu.

Smettere di respirare e pensare alla sola sopravvivenza.

Soltanto a me stessa.







martedì 6 aprile 2021

UN LIBRO E UN SORRISO

 

Sono a letto che leggo un libro, mentre i miei pelosi giocano e sonnecchiano tra la stanza da letto e le altre stanze.

Ho dato una rapida rinfrescata agli infissi, oggi, mentre l'idraulico sistemava delle cose in bagno.

Domani, dalla postazione dello smart working, dovrei godere di questo bianco luminoso che si staglia contro i colori del cielo, del mare e della vegetazione mediterranea su cui si affaccia lo sguardo.

Ho rimesso mano a qualcosa di quello che avrei dovuto completare già un anno fa.

La mia vita é costruzione, anche se una parte é andata completamente distrutta.

E non riesco a darmi pace.


Ho indossato un sorriso, dentro la tuta, legato i capelli in una coda alta, e messo un filo di nero sugli occhi per allungarli, prima di prendere l'auto e raggiungere i miei per cena.

Nessuno mi domanda più come sto.

Cerco di non sollecitare preoccupazioni.

Cercano di non sollecitarmi con domande che non riuscirei, ancora, a sostenere.

Sorrido.

Fingo che tutto vada bene, anche se così non é.

Torno a vivere, lentamente, e metto ordine, secondo i miei tempi.


Se sto bene me lo ha chiesto solo una persona, di recente.

Non come sto.

Che é diverso.

Mi percepisce, anche a distanza di chilometri.

"Stai bene?", mi ha chiesto.

Ed io ho risposto sì.

Anche se la risposta, dentro di me, continua ad essere no.

Ed é un no che pulsa nelle tempie, e segue il battito del cuore, che in mille pezzi cerca di ricomporsi e tornare a fare il suo dovere e il suo piacere, ma che al momento a malapena pompa sangue per reggermi in piedi.

Resisti!, mi dico.

Il mare é vicino, ed io lo respiro, e mi sento meglio.

E non ho altro che il mare, questi giorni, a darmi un reale sollievo.