sabato 30 maggio 2015

OGGI È UN NUOVO GIORNO



La nottata è trascorsa senza travaglio.
Ho dormito come un sasso finché i soliti messaggi del sabato mattina e il figlio indemoniato dei vicini non mi hanno svegliato.
Troppo presto.
La sensazione che avverto netta è di avere tutte le possibilità della vita ancora da giocare.
Non ho limiti a livello mentale nè fisico, a trentacinque anni, non ho vincoli a livello affettivo nè territoriale.
Sono libera nell'accezione più ampia della parola.
E dunque una sana tabula rasa si impone di nuovo.
Ai soliti perditempo privi di spessore non concederò nemmeno più lo spazio di rivolgermi un saluto.
Al passato che torna identico a se stesso a bussare, sbatterò la porta in faccia.
Non posso che proiettarmi oltre e vivere quel che viene.
Ci sono così tante cose che non avevo messo a calcolo e delle quali ho fatto esperienza, che sembra incredibile quando mi confronto con chi si è chiuso a riccio nei paletti fissati alla propria vita.
Il discrimine è proprio lì.
Paletti rigidi e categorici io non ne ho mai fissati.


Questo sabato mattina mi sono svegliata viva, intera, e con un cuore i cui cocci sono legati insieme da una solida ragnatela di oro fuso.


È uscito il sole.
Voglio scendere al mare.