lunedì 27 luglio 2015

QUANDO IL MONDO CHIAMA...



... ed io non ho più voglia di rispondere, fioccano scuse, domande, altre domande ancora, i "domani facciamo due chiacchiere" etc. etc.

Io domani devo vedere dove andare a fare l'elettrocardiogramma a pagamento, che la lista d'attesa per l'ospedale è abbastanza lunga.
E poi andare dal dentista, pure.
Niente di invasivo, almeno non vedrò aghi.
A meno che il dentista non si inventi qualcosa, certo.
E devo lavorare ancora per tutta la settimana, che meraviglia!

Ho fatto un piccolo upgrade tecnologico.
Il mio computer di appena ottanniemmezzo de vita ha quasi alzato bandiera bianca.
Mi manda segnali inequivocabili del fatto che nun gliela fa più.

Che meraviglia, però, i computer di nuova generazione!
Così oggi mi sono seppellita in casa come i migliori decerebrati asociali ed alienati di questi tempi moderni, a ticchettare sulla tastiera, a vedere la luce del giorno svanire al di là della finestra spalancata sul cielo e su ogni possibilità di vita reale.

Troppo vento per andare a mare, oggi.
Troppo scoglionata per vedere gente.
E pure per sentirla.
E pure per reggere la maleducazione, l'opportunismo e compagnia cantante.
Ne ho le palle piene piene.

E certamente incide lo smaltimento a posteriori di tutte le belle notizie che mi ha portato il 2015 fino al mese di luglio.
Per Natale cosa debbo aspettarmi?

Ho chiesto ad un cugino di mettermi in contatto con i suoi parenti australiani, che magari riesco a farmi un giro a Capodanno, in solitaria, per qualche giorno.
Facendo scalo in India e in Thailandia, ad esempio, giusto il tempo di fare un giretto, un tuffo a mare, e poi ripartire.
E' solo un'idea, ma le cose migliori nascono proprio dal fatto di cominciare a pensarci.
Perchè poi quel pensare si concretizza in un obiettivo, in un progetto, in una possibilità.

Che poi le possibilità, per quanto le crei, ho sempre voglia di crearne altre, non c'è nulla da fare.
Mi arrabbio con me stessa per il fatto che non riesco ad accontentarmi.
Che chi si accontenta gode, forse.
E se mi fossi accontentata, dove sarei oggi?
Dove assolutamente non vorrei essere.
A posto di nessuno che non sia io.


2 commenti:

Bill Lee ha detto...

India thailandia australia è una vacanza coi controcoglioni!

.come.fossi.acqua. ha detto...


lo penso anche io.
per questo devo lavorare sodo, perché è una di quelle cose che voglio mettere in programma finchè sono giovane.
Non conto di smettere di viaggiare quando sarò vecchia, sia chiaro, ma le energie che ho oggi non sono eterne!