lunedì 27 luglio 2015

RIOT



La sommossa interiore traspare agli occhi vigili degli amici che mi vogliono bene.
"Ho capito che non avevi voglia di uscire, ma lui mi ha detto di insistere..."
Lui è il suo compagno, loro sono la mia coppia di amici preferita, quelli con cui esco, insieme o separatamente, senza problemi di sorta.

Dice che mi si legge negli occhi che c'è qualcosa che non va.
Che sono preoccupati.
Che insistono per questo.
Anche se sanno che sono insistenze vane.
Certi periodi non sono facili.
E cosa sarà mai un week end che ho deciso di non uscire la sera?

Indosso i miei sorrisi come fossero abiti freschi di bucato.
Ho chiuso porte e appeso catenacci, anche dove dall'esterno sembra filtri ancora luce.
Sono raggi residui rimasti sospesi nell'etere, un abbaglio, fuochi fatui.

Sono nera, ora.
Di un nero cieco.
E non c'è colore che possa stemperarlo.

Ci verso acqua e sguazzo tra le sfumature acquerello però.

La foto profilo di questo blog a breve sparirà.

Appartiene ad un mondo che non esiste e non esisterà più nei termini dell'immaginario magnifico nel quale ero immersa quando l'ho scattata.

E nemmeno io esisto più in quei termini.

Sono una donna diversa, oggi.


2 commenti:

Bill Lee ha detto...

E che male c'è a non uscire per un weekend??
Anzi io detesto le persone che escono sempre, anche quando hanno le palle girate, e poi con la loro negatività mettono "mala vibra" agli altri.
Io ho provato a uscire quando sono giù, dopo un'ora torno a casa e oltre che giù sono incazzato.
Son così. E' necessario, a volte sto a casa settimane intere.

.come.fossi.acqua. ha detto...



La negativitá va contrastata sempre.
Ma un paio di volte l'anno - o forse di piú? - mi concedo di crogiolarmici a fondo.

Detesto stare chiusa in casa, preferisco uscire anche quando sto giú, è uno stimolo per cercare di star meglio.

Non riesco a sentirmi giustificata.

Il tempo dedicato a un certo tipo di malessere, guardando a ritroso, è davvero sprecato.
E cerco di non sprecarlo a vanvera ;)