sabato 30 gennaio 2016

FeMiLi Dei



L'accanimento mediatico io non lo capisco.
Mi disturba.
L'unica cosa che riesco a leggere, tra le righe del disprezzo e dell'imperante sarcasmo rivolti nei confronti di chiunque manifesti il proprio pensiero - diritto costituzionalmente garantito - e il proprio orientamento, é l'intolleranza.
Ed é generalizzata, questa intolleranza.
Riguarda quelli che partecipano al family day, riguarda quelli che fanno manifestazioni in maschera avanzando i diritti degli omosessuali o delle coppie di fatto, quelli che sono per l'accoglienza e l'integrazione a tutti costi, e gli xenofobi convinti.


Non capisco per quale ragione una coppia di fatto debba chiedere il riconoscimento di diritti.
L'istituto giuridico ad hoc esiste, da parecchio, e si chiama matrimonio.
É il matrimonio a dare copertura legale alla coppia di fatto costituita da un uomo e una donna.
Mi sfugge seriamente e da principio quale margine residui in tale discussione, per speculazioni di altro genere.


Non capisco per quale ragione si invochino a casaccio diritti garantiti dalla Costituzione, pretendendo nel contempo di calpestarne altri.
Come se avessero tutti la presunzione di stabilire il rango delle norme e dei principi che contengono, secondo il tornaconto personale.
Non é la Costituzione a parlare di alcuni temi, sviluppati nel codice civile, attinenti al matrimonio e alla famiglia.
Il principio di eguaglianza richiede di non operare differenze tra le persone per ragioni di razza, sesso, orientamento politico o religioso, tra gli altri.


Chiunque punti il dito contro il prossimo, riempendosi la bocca di articoli della Costituzione letti in modo distorto e tendenzioso, si rende ridicolo proprio alla luce di quanto sancito dall'art. 3, nel quale viene espresso il principio di eguaglianza.


Non ci vuole molto a leggere una manciata di righe, ma mi rendo conto che la comprensione dell'italiano scritto, ai giorni d'oggi, non sia per tutti.


E stante la chiarezza del testo, non mi sembra necessaria nemmeno una formazione giuridica specifica per intenderlo.


Detto ció, io credo che la legge, per una volta, sia molto piú avanti rispetto all'arretratezza medievale che affligge molti di quelli che prendono la parola in merito ad argomenti quanto mai delicati.


La risposta c'é giá, a livello giuridico.
É lí, alla portata di tutti.
L'ignoranza generalizzata, tuttavia, ne impedisce la lettura.
É su questa che si fonda il potere di chi ci governa.









2 commenti:

Bill Lee ha detto...

sono d'accordo con te.

Sono talmente infastidito da tutto l ambaradam intorno al family day che per una settimana mi sono ripetuto "Sono talmente irritato di sentire sempre le stesse stronzate, le paure, le fobie l'ignoranza e l'intolleranza che non voglio perderci più tempo, non ne parlerò con nessuno e non scriverò niente a riguardo." poi stamattina ho scritto un post sul family day, è stato terapeutico. Buona domenica

.come.fossi.acqua. ha detto...



Nemmeno io volevo scriverne, ma alla fine l'ho fatto.
Vorrei vivere in un mondo migliore e per farlo devo esprimere il mio disappunto rispetto a certe situazioni.
Cosí la vedo, al momento.