giovedì 26 febbraio 2015

AL CENTRO DELL' ATTENZIONE










La mia "colpa" é che mi guadagno il centro dell'attenzione, testualmente.
Affermazione scappata di bocca a qualcuno, alla mia richiesta di smetterla di accollarsi quando mi incontrano in giro, di smetterla con le provocazioni e con le coltellate alle spalle.


Eccolo il motivo di tanta acredine.


Invece di lasciarmi schiacciare dalla cattiveria e dalle meschinitá, e di scappare con la coda tra le gambe, rubo loro la scena.


Quando ci sono io, non ce n'é per nessuno.


Una situazione intollerabile.


Io al centro del movimento, e loro ai margini della scena a mozzicarsi i gomiti.


Accidenti... Come ho potuto?


Come mi permetto di fare tutto questo a loro?


Nello stesso modo in cui continueró a permettermi.


E lo faró finché non si cuciranno definitivamente la bocca.


Finché non annienteró del tutto il loro piccolo ego.




Ci sono donne che riescono a sentire di esistere solo quando raccolgono un certo tipo di attenzioni da parte degli uomini.
Generalmente se li accattivano con il sesso o con un fare provocatorio.
Ci sono quelle che, se si esce, non ci si diverte, se non c'é un uomo.
Che non ha senso prepararsi se non c'é un essere di sesso maschile che possa apprezzare tanto sforzo.
Che la tua conoscenza/amicizia costituisce semplicemente un ponte per i tutti gli uomini che conosci, parenti compresi.


La persona che mi ha detto con rabbia che "sono al centro dell'attenzione" é questo tipo di donna.


"E certo. Le rode perché lei é invisibile", mi dice l'amica al quale ho raccontato un po' di vicende di questi giorni.


Non era invisibile finché siamo state amiche.
Le lasciavo la scena sempre.
La elogiavo.
Lasciavo che potesse raccogliere le attenzioni dagli uomini, perché le facevano bene.
Finché non ha fatto la stronza.
Troppe attenzioni danno alla testa.


É arrivato il momento di masticare un po' di polvere.
E per sollevarla non mi serve nemmeno scollacciarmi, scoprire le gambe, essere ammiccante o ciucciarmi le cannucce dei cocktail con fare da pornostar.


Mi basta aprire bocca per parlare.


E funziona.


Piú delle tette! :D


















6 commenti:

MichiVolo ha detto...

Il cervello è molto più attraente di un paio di tette! ;)

.come.fossi.acqua. ha detto...

Si vabbé, ma anche le tette son belle, suvvia! :))))

sara-sky ha detto...

Ma vuoi mettere tette, cervello e magari sorriso insieme?!?! ;-)

.come.fossi.acqua. ha detto...


Troppi attributi fanno paura! :))))

sara-sky ha detto...

ma noi puntiamo alle code della gaussiana (per i profani il 4% circa che non si lascia intimorire!)

.come.fossi.acqua. ha detto...

Ahahah :))))

Splendida espressione!