giovedì 5 aprile 2012

JUST LEARN HOW TO PLAY

Sono piena di cicatrici, piena.
Sono anche questo, un groviglio di ferite che si rimarginano e si riaprono e cicatrizzano.
Da sole, mica per grazia divina.
Si, in effetti quel "da sole" sa' un po' di evento quasi miracoloso, ma non lo è.
E' un evento fisico in tutto e per tutto, tangibile, reale.
Ancora non ho pianto.
Quanto tempo è passato?
Mesi?
Mi sono incazzata da morire, mi sono commossa per certe cose, sono stata da cani, sono stata felicissima e tristissima, mi sono abbandonata ad una solitudine atroce e confortante, mi sono tuffata in avventure pazzesche, ma non ho pianto.
E adesso ho gli occhi gonfi e la testa che mi esplode, probabilmente allergia.
O le sigarette che mi sono fumata alla scellerata.
O l'alcool.
O un accumulo di liquidi che avrei dovuto espellere sotto forma di lacrime.
Non lo so. La scusa dell'allergia regge meglio delle altre.
Quella delle lacrime non versate in effetti è un po pietosa.
E sigarette ed alcool sono in fondo sotto la soglia limite.
Ma è anche vero che io i miei limiti li sposto in continuazione.
In avanti, tante volte, me lo riconosco, almeno questo.
Ma quante volte arretrano?
Altrettante volte, a voler rispondere con onestà.
Come stare su un'altalena.
E a me l'altalena non è che sia mai piaciuta più di tanto.
Come immagine è bella, l'altalena, tra le migliori dell'immaginario collettivo.
Ma a me ha sempre preso allo stomaco quel dondolio.
Come ora.
Di tutti questi sbalzi che non si intravvedono sotto la superficie della faccia pulita e dei sorrisi regalati sono vittima e artefice e ne sono cosciente.
E mi sembra un gioco perverso dal quale non riesco più a venire fuori.
Non riesco a scendere dall'altalena.
Sarà l'adrenalina a tenermici incollata.
La stessa adrenalina che rende le mie notti insonni.

4 commenti:

Primo Ultimo ha detto...

Un tempo non piangevo mai. Poi il rubinetto si è aperto e devo dire che adesso è diventato un gesto liberatorio. Il dolore che si fa materia.

ginocchiaapunta ha detto...

e poi questa mattina, non so perché, la passerei tutta a disperarmi finoa cadere addormentato..

.come.fossi.acqua. ha detto...

primo, nel piangere non c'è nulla di male. è uno sfogo.
che adesso non mi viene.

si vede che questo è il mio periodo di "aridità".
sono un deserto senza oasi.

quando piangerò ne avrò di acqua da cacciar fuori!

.come.fossi.acqua. ha detto...

g.a.p., a chi lo dici.
sto svenendo dal sonno!
e nonostante questo non riesco a chiudere occhio, di giorno.
meno male che è arrivata pasqua...