giovedì 9 aprile 2015

RIMANIAMO A DORMIRE LÍ



Mi ha proposto una gita fuori porta, e fin qui ho accettato.
Certo, il posto é bello da mozzare il fiato, come avrei potuto dire di no?
Poi ha inserito nella conversazione, distrattamente, un "che poi rimaniamo a dormire lí, torniamo il giorno dopo".
Non é stato tanto quel che ha detto, ma il modo e il tempo che ha usato.
Il luogo scelto.


No.
Sul serio, no.
Ho da fare.
Non posso.
Ho giá impegni.
Con degli amici.
Amici dei quali fai parte anche tu.
Amici, non amanti all'occorrenza.
Amici, non gente da inserire nel gruppo "ogni lasciata é persa", o "facciamoci compagnia giá che ci siamo".


Queste cose mi stufano ancor di piú considerato che non gli ho mai dato adito, anzi.


Il limite al fatto che un'amicizia - questa, nella fattispecie - possa trasformarsi in qualcosa di piú, é dato da una pluralità di componenti:
- a me non interessa che come amico;
- non provo alcun tipo di attrazione;
- per lui sono una delle tante;
- essere considerata una delle tante significa non sentirsi nemmeno lusingata da un certo tipo di attenzioni, elargite indifferentemente a chiunque;
- ed io alla casualitá preferisco la scelta;
- la mia scelta.


***


Dello "splendido" che ha intrattenuto relazioni mordi e fuggi con buona parte delle donne che abitano il paesino in cui vivo e quelli limitrofi, ivi incluse delle (ex) amiche, ho giá scritto in precedenza.


Di quanto sia interessante, come del fatto che si butti via e si intrattenga volentieri con gente da poco, pure.


L'ho incontrato di nuovo, per caso, e ha spianato armi di rimorchio che maneggia con cura sofisticata.
Ho parato i colpi e ho lasciato che cadessero a terra.
Probabilmente con le altre funzionano, visto che non ha dovuto faticare molto per farle cedere.
Mi domando se sia così pieno di sé da non comprendere che non mi interessa rimpinguare il gruppo di quelle che ci sono state.
Che per quanto sia interessante, questa circostanza é ostativa all'instaurazione di qualunque contatto che contempli qualcosa di piú che una mera conversazione.
Del pari ostativo é il fatto di averlo visto a mare con un costume ridicolo (lo slip!).
Che per qualcuno sará pure figo, a me non piace.





***


"Come sto bionda?"
"Stavo per dirtelo"
"Beh?"
"Stai bene. Stai sempre bene"


Fino a qualche tempo fa i suoi apprezzamenti erano sul bavoso andante.
Sono riuscita a correggerlo, e ormai si regola.
Ho visto crearsi la fila di donnine alla sua porta quando ha acquisito una piccola posizione di potere a livello locale.
Ne abbiamo riso insieme.
Lí ha cominciato definitivamente a ridimensionarsi.
A capire che se fino all'altro giorno non se lo filava nessuno e all'improvviso é divenuto merce rara, non é perché é diventato fascinoso, ma semplicemente utile.
E l'utilitá é una caratteristica che si riserva agli oggetti non alle persone.


Di cacciatrici di soldi e patrimoni, e di un buon partito, di aspiranti scalatrici sociali, pure, é pieno il mondo.
Anche di cacciatori di dote.
Di quelli che ti chiedono se la casa in cui abiti é la tua, della tua famiglia, o l'hai comprata e quanto paghi di mutuo, e perché non sistemi la cucina, e la sala da pranzo, e perché non ristrutturi, cosa vuoi che siano cinquantamila euro (nulla, quando campi sulle spalle di mamma e papá, o quando quei soldi non te li guadagni e non sai quanto ci vuole per guadagnarli!), ma la macchina che guidi é troppo grande per te, quanto guadagni etcetera...
É pieno anche di gente che ti suggerisce di approfondire la conoscenza con certi sfigati senza arte né parte, o di starci, perché sono ricchi di famiglia.
Buon per loro, io uno sfigato di cui non mi frega un accidenti, anche se benestante, non me lo accollo.


***


Il piccolo post che volevo scrivere é, al solito, degenerato.
Volevo solo dire di quanto sia esausta di certe situazioni e di certi uomini che incontro, ma anche di certe donne.
Di quanto quel senso di malessere ed estraneitá persista.
Di quanto non mi impedisca di vivere, ma me lo guasti, in qualche modo, questo vivere.
Perché non posso astrarmi dalla socialità, ma affrontarla come posso.


Come faccio ogni giorno.






































3 commenti:

sara-sky ha detto...

fondiamo un club? mi consola solo non essere l'unica... mi sembra di essere diventata snob!

.come.fossi.acqua. ha detto...

Io vorrei diventare piú snob!

Sarei molto piú apprezzata... ;)))

sara-sky ha detto...

:D