domenica 11 ottobre 2015

DI SCAZZI ALLA CHITARRA E SOGNI LUCIDI



Credo mi abbiano sentito sin sulle stelle della notte che ruota sopra il soffitto del palazzo, stasera.
Sono rientrata a casa, ho posato le borse, e ho raccolto la chitarra dal divano dove la lascio a riposare quando non la uso.
E ho ripreso un paio di vecchie cover, che ogni volta mi escono diverse.
E di nuovo Janis e Jeff, con le parole che mi esplodono nella bocca e sussultano in modo diverso ad ogni respiro.
E poi è uscita questa melodia nella quale risento dell'influenza degli ultimi pezzi che ho ascoltato, sono uscite di getto le parole, nella tua lingua, nelle parole che solo tu puoi comprendere, ma che nemmeno ascolterai mai.
Ho preso il blocco e ho scritto una pagina di scazzi, di quelli che si tuffano nel gorgo dell'impotenza e del dolore facendo giocose capriole.

Non avendo trovato chi mi ripara l'ampli rotto, è il caso che con i prossimi soldi che arrivano ne compri uno nuovo.
Ho bisogno del suono dell'elettrica.
Di alzare il volume altissimo.

E' un periodo un po' turbolento, non riesco più a dissimulare questo fatto.
Credo di non poterne più.

2 commenti:

Bill Lee ha detto...

e non è meraviglioso quando ti esplode dentro tutta quella roba??

.come.fossi.acqua. ha detto...


Bill... Non mi viene di rispondere di getto di si.
Sono esausta di questi grovigli interiori, vorrei fosse tutto piú semplice per me, per una volta.